Articolo a firma di Eleonora Micheli apparso su Il Sole 24 Ore il 25 settembre 2018.

Borse europee contrastate, mentre sale l’attesa per la due giorni di riunione del Fomc, il braccio operativo della Fed, che domani dovrebbe annunciare un nuovo rialzo del costo del denaro. A condizionare i listini anche il petrolio che continua a salire, con il Brent sopra gli 81 dollari al barile (segui qui Brent e Wti). Milano vanta la performance migliori del Vecchio Continente, con il FTSE MIB in rialzo di circa un punto percentuale. Lo spread è in calo a 236punti, a pochi giorni dalla presentazione della bozza dell’aggiornamento al Def.

Guerra dei dazi continua a essere sotto la lente
A livello internazionale continuano a destare preoccupazione le rappresaglie tra Stati Uniti e Cina, dopo che ieri è scattato il nuovo round di dazi e soprattutto dopo le critiche di Pechino all’amministrazione Trump, che lasciano poco spazio per ulteriori trattative. «Gli Stati Uniti hanno appena adottato alcune restrizioni commerciali molto importanti, e ci hanno puntato il coltello alla gola. Come potrebbero esserci negoziati? Non sarebbero negoziati e consultazioni in un clima di uguaglianza», ha detto il vice ministro del commercio cinese, Wang Shouwen. Invece sul fronte delle banche centrali, domani la Fed dovrebbe portare il costo del denaro al 2,25%, realizzando il terzo rialzo dei tassi del 2018. Gli analisti saranno comunque attenti alle parole di Powell e al comunicato della Fed per comprendere se la politica monetaria Usa darà ulteriori e decise strette di vite nei prossimi mesi, per evitare un surriscaldamento dell’economia e una fiammata dell’inflazione.

Leonardo premiata dopo la maxi-commessa Usa, sotto la lente Telecom
A Piazza Affari svetta Leonardo – Finmeccanica, arrivata a segnare un rialzo del 4%, dopo che la società, in consorzio con Boeing, si è aggiudicata una commessa da 2,4 miliardi di dollari dall’Aeronautica militare Usa. Sono ben impostate le banche, con Banca Pop Er in prima fila dopo la buona performance della vigilia. Per l’istitututo emiliano è scattato il conto alla rovescia per la presentazione del piano industriale, che potrebbe essere svelato a ottobre. Telecom Italia ha iniziato le contrattazioni con il segno meno, ma poi ha girato al rialzo, all’indomani del cda fiume, terminato con un nulla di fatto sul tema delle operazioni straordinarie. Il board, secondo indiscrezioni, ha analizzato la cessione di asset non strategici, come Persidera, Inwit e Sparkle e l’eventuale acquisizione di Nextel Brasile.

Fiat in evidenza dopo rating di Moody’s, bene i petroliferi
Fiat Chrysler Automobilesguadagna oltre l’1% dopo Moody’s ha confermato il rating Ba2, alzando l’outlook da stabile a positivo.
Della galassia Agnelli, guadagnano terreno anche Ferrari ed Exor, mentre è più indietro Cnh Industrial. Continua inoltre la corsa dei petroliferi, spinti dall’andamento del greggio: Saipem come ieri è la migliore. Fuori dal paniere principale, dopo il tonfo di ieri è stabile Bca Carige.

Euro si allontana dalla soglia di 1,18 conquistata ieri
L’euro si allontana di nuovo dalla soglia di 1,18 dollari, che invece aveva riconquistato ieri: e che non vedeva da metà giugno (segui quile principali valute). Sul mercato dei cambi, ad ogni modo, c’è grande nervosismo nell’attesa delle linee guida di politica monetaria che domani saranno annunciate dalla Federal Reserve. Gli economisti danno per scontato che l’istituto centrale Usa annuncerà un nuovo ritocco al rialzo del costo del denaro, dello 0,25%. Saranno importanti le parole che inoltre pronuncerà il numero uno, Jerome Powell, per comprendere lo stato di salute dell’economia Usa e soprattutto le future mosse della Fed.

 

Le agevolazioni prima casa valgono anche per il «terzo»