Articolo a firma di Emanuele Orlando apparso su Business Insider Italia in data 27 gennaio 2019.

Neil Sholay è vicepresidente Emea di Oracle all’innovazione digitale, vale a dire che è capo di un team di persone delle estrazioni più diverse (dai designer ai filosofi, ai business modelist), non tutte e non solo interne ad Oracle che si occupano di andare dalle aziende clienti ponendo loro una domanda: ‘quale problema vorresti risolvere?’. E poi in un tempo limite di 10 settimane studiano un sistema per farlo, producono una roadmap per implementarlo e danno il via alle procedure per risolverlo. Il tutto gratuitamente.

Un esempio: ‘abbiamo trasferito il sistema dei pagamenti che usano a Disneyland (in cui ti dimentichi dei contanti o delle carte e carichi tutte le tue spese su un braccialetto che vale all’interno del parco) agli hotel della catena Melià. Il progetto pilota è partito in due hotel di Magaluf, a Maiorca. Il braccialetto ha una connessione Bluetooth con l’App Meliá e consente agli ospiti di aprire la porta della loro stanza semplicemente avvicinandolo alla serratura e dà l’accesso a tutti i servizi offerti dall’hotel, come il pagamento dei pasti nel ristorante o i trattamenti presso il centro benessere, il pagamento nei negozi e nei ristoranti del centro commerciale che fanno parte del resort, o di un drink in spiaggia o in piscina (il braccialetto è impermeabile).

Il team di occupa di 10-20 progetti l’anno, e questa esperienza ha portato Sholay e individuare i 3 requisiti fondamentali per riuscire a innovare davvero in un’azienda.

1 Che ci creda il board

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Se non c’è un vero impegno dei top manager a ogni livello è molto difficile che possa partire il processo di innovazione. E spesso sono proprio i top manager che fanno resistenza, più o meno conscia, più o meno palese, perché hanno rendite di posizione da difendere, o solo perché temono il cambiamento.

2 Che esista un processo per l’innovazione

Steve Jobs. Just Sullivan / Getty Images

Le idee non contano nulla, quello che conta è l’esecuzione. La frase è di Steve Jobs, non proprio l’ultimo arrivato.

Ogni azienda che decida di intraprendere un percorso di innovazione deve avere ben chiaro un processo attraverso cui farlo, se no le idee, che difficilmente mancano ma che si possono annidare a ogni livello, non troveranno la strada per essere valutate, con spreco di potenzialità e frustrazione dei dipendenti.

3 Che ci sia la cultura adatta

Sergey Tatarintsev/Strelka Institute/Flickr

Per esempio una cultura che accetta, tollera e accoglie il fallimento, considerandolo come normale parte del processo verso l’innovazione e non come uno stigma e una pietra tombale sulle possibilità di carriera.

 

Comprendere l’unicità di una persona è una competenza strategica