Articolo a firma di Valerio Mariani per Business Insider Italia in data 2 giugno 2019

È una delle app più utilizzate in uno smartphone, e anche una delle più potenti. Ormai, ogni modello ha le mappe preinstallate, e tutti le usano regolarmente ed è improprio considerarla una semplice funzionalità. Le mappe sono componenti di un software che attinge da diversi flussi di informazioni: dalle immagini satellitari a quelle di Street View, dalle info sul traffico agli orari dei mezzi pubblici.

Non è facile avere dei numeri sull’utilizzo di Google Maps. Il sito eMarketer sostiene che Google Maps potrebbe avere almeno 154 milioni di utilizzatori negli Stati Uniti. Un sondaggio condotto su 500 possessori di smartphone ha rilevato che il 65% usa Google Maps. Sei volte la percentuale di quelli che usano le mappe di Apple e quelle di Waze, che Google ha acquisito nel 2013.

Google Maps non è solo una app che fornisce il percorso più breve, o più veloce, per andare da A a B, in auto, a piedi, con i mezzi pubblici e, in alcune città, con Uber o con i taxi. Per esempio, proprio grazie alla sua diffusione, Google Maps è un grande strumento di promozione per le piccole attività commerciali.

E può diventare ancora più utile se ne sfruttiamo tutte le caratteristiche, anche quelle più nascoste, vediamole.

  1. Impostare giorno e ora di partenza o di arrivo

Una volta scelto l’indirizzo di destinazione e quello di partenza che, se è attivata la geolocalizzazione, coincide con la propria posizione, in modalità Auto cliccando sui tre puntini in alto a destra si possono impostare un giorno e un orario diversi e, cosa ancora più, utile si può definire l’ora di arrivo. Google monitora il traffico e, per questo, fornisce indicazioni più precise sui tempi di percorrenza. In modalità Mezzi Pubblici la voce Partenza è posizionata a sinistra della schermata, mentre l’opzione non viene fornita in modalità A piedi.

  1. Salvare i luoghi

 

Se utilizziamo di frequente una destinazione, possiamo impostarla come predefinita. Una volta scritto l’indirizzo nel campo in alto all’apertura di Google Maps, possiamo salvare la destinazione in una lista (Preferiti, Da visitare, Luoghi speciali) cliccando sul bottone Salva in basso a destra a fianco al bottone Condividi. La lista si troverà nel menu I Tuoi Luoghi, raggiungibile dall’icona “hamburger” visibile in alto a sinistra del campo destinazione. È l’icona con i tre trattini orizzontali. Nel menu troviamo quelli etichettati da noi (Casa, Lavoro ecc.), quelli salvati, quelli condivisi, i Luoghi Che Segui, quelli che hai in programma di visitare, quelli visitati e le eventuali mappe salvate. Sempre dallo stesso “hamburger” si può accedere alla cronologia dei luoghi inseriti nella App. La cronologia può essere cancellata e i luoghi condivisi (Pubblici o Privati).

  1. Trovare luoghi di interesse nelle vicinanze

 

Senza impostare nessun luogo, ma con la geolocalizzazione attivata, all’avvio dell’App Google fornisce suggerimenti per l’esplorazione dei dintorni (scheda Esplora i Dintorni). Possiamo trovare ristoranti, bar, eventi, hotel, parchi, benzinai e diversi altri luoghi cliccando sull’icona Altro posta all’estrema destra della scheda visibile in basso. Tra i ristoranti, per esempio, Google suggerisce una selezione di tipologie (di pesce, cinesi ecc.), tra gli eventi, le mostre nella zona in cui ci si trova.

  1. Scaricare le indicazioni per l’uso offline

 

Nel caso di un lungo viaggio in auto può essere utile scaricare le indicazioni prima della partenza per l’uso offline, evitando così il consumo di gigabyte o la mancanza di connessione Internet. La mappa offline, però, non fornirà le indicazioni in tempo reale su eventuali blocchi stradali, deviazioni o congestioni. L’opzione si materializza con un avviso appena sopra la mappa. Volendo, si può anche scaricare la mappa di una vasta zona o di un’intera città.Per farlo basta scrivere la città nella stringa di ricerca di Google Maps, cliccare sul suo nome nella mappa e tra i bottoni trasparenti che appariranno troveremo Scarica.

  1. Aggiungere un pit stop

 

Se volessimo inserire una fermata intermedia in un percorso (una città ma anche un distributore di benzina o un ristorante), sarà sufficiente, dopo aver impostato partenza e arrivo e aver cliccato sul bottone Indicazioni, tornare sul menu a tre puntini in alto a destra e scegliere la voce Aggiungi tappa. Si aprirà un ulteriore campo di ricerca in cui inserire un indirizzo. Oppure potremmo sceglierlo direttamente dalla mappa e selezionarlo con un tap. Nel dettaglio del percorso, leggibile cliccando nella scheda in basso vicino al tempo totale di percorrenza, sarà indicato il tempo necessario per raggiungere ogni singola tappa.

  1. Chiamare un taxi o una macchina Uber

 

Google Maps

A Milano, ma l’opzione è disponibile in diverse città, è possibile prenotare un taxi o una macchina Uberdirettamente da Google Maps. Basta scegliere, tra le icone poste subito sotto i due campi di partenza e di arrivo, l’ultima. Nel caso di Milano appariranno le due opzioni mytaxi o Ubercon il costo approssimativo della corsa. Cliccando sul bottone “Apri app” si aprirà automaticamente la app relativa, se presente sullo smartphone, e si potrà concludere la prenotazione. Se si sceglie mytaxi, sulla mappa compariranno anche le macchine più vicine all’indirizzo di partenza e il tempo di attesa.

  1. Condividere una posizione

 

Una volta scelta una destinazione, a fianco del bottone Indicazioni, nella scheda in basso, compare il bottone Condividi per inviare a qualcuno, via chat o via mail la destinazione. Una volta cliccato sul bottone Avvia, a fianco delle indicazioni di tempo e distanza appare un’icona simile che permette di condividere la propria posizione in tempo reale in modo da aggiornare la persona sul tempo di arrivo. È anche possibile condividere una posizione di cui non si conosce l’indirizzo direttamente dalla mappa. Basta cliccare il punto preciso e Google Maps individuerà le coordinate e permetterà di condividerle.

  1. Verificare in quali orari il ristorante è più affollato

 

Dopo aver scelto un ristorante, per esempio, tra quelli consigliati da Google Maps lungo il percorso si può aprire la scheda relativa e verificare diverse informazioni. Si può prenotare direttamente il tavolo tramite la app The Fork, verificare gli orari, telefonare cliccando sull’icona del telefono oppure visualizzare gli orari di massima affluenza e una stima del tempo di attesa. La scheda permette anche di aggiungere foto e una recensione.

  1. Accedere con la sedia a rotelle

Tra le Opzioni percorso raggiungibili dal menu in alto a destra dopo aver selezionato un luogo e cliccato su Indicazioni, troviamo diversi filtri. Se selezioniamo il tragitto in auto, potremmo scegliere di evitare le Autostrade, i traghetti o i pedaggi o, anche, cercare un parcheggio nelle vicinanze della destinazione. Se selezioniamo il tragitto con i mezzi pubblici, potremmo chiedere un percorso accessibile in sedia a rotelle.

  1. Usare le immagini di Street View

Nel caso di tragitti non conosciuti possiamo farci aiutare dalle immagini di Street View per azzeccare la traversa giusta o l’uscita della tangenziale. Una volta impostato il percorso e cliccato sulla scheda dei dettagli in basso, clicchiamo sull’immagine a fianco della deviazione poco chiara e avremo l’idea precisa di dove svoltare.

 

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