L’84% dei CHRO italiani considera i professionisti di talento una priorità, ma solo il 9% attua realmente delle politiche digitali per trattenere i migliori.

I responsabili HR di tutto il mondo adottano piattaforme digitali avanzate, per creare esperienze di lavoro capaci di attrarre e trattenere i talenti migliori e orientare i risultati di business.
I professionisti, oggi, vogliono un’esperienza di tipo consumer sul luogo di lavoro.

 

Le digital experience hanno reso oggi la vita semplice, facile e più conveniente. Per questo, i migliori talenti richiedono gli stessi standard che hanno nella vita di tutti i giorni sul luogo di lavoro. È il dato che emerge dall’ultima ricerca ServiceNow, il System of Action Enterprise, che permette alle aziende di lavorare alla velocità della luce. Lo studio, dal titolo “The New CHRO Agenda: Employee Experience Drives Business Value”, ha coinvolto 500 responsabili HR in 12 Paesi e 20 mercati e rivela che fornire un’esperienza dipendente eccellente, abilitata dalla tecnologia, è il modo migliore per vincere la battaglia per trattenere i migliori professionisti all’interno del proprio team.

I talenti migliori si aspettano un’esperienza digitale positiva sul luogo di lavoro”. Ha affermato Rodolfo Falcone, AVP Mediterranean ServiceNow. “I più bravi possono lavorare ovunque e per questo scelgono quelle aziende che adottano tecnologie avanzate, che rendono il lavoro più semplice e veloce. Ci troviamo in un momento di svolta e i responsabili delle risorse umane stanno creando nuove esperienze per i dipendenti. Avere un bell’ufficio e dei benefit non è più sufficiente, i dipendenti vogliono un’esperienza digitale che permetta loro di lavorare meglio”.

La ricerca rivela che le aziende statunitensi riescono ad attuare una trasformazione digitale più veloce rispetto a quelle europee e asiatiche. Un terzo (32%) dei responsabili HR in USA, afferma che il loro compito principale è rendere le risorse umane più digitali ed efficienti, mentre in Europa la percentuale è del 20% e in Asia del 15%. Il 38% del campione statunitense afferma anche di aver aumentato gli investimenti in tecnologia digitale, mentre in Asia la percentuale è del 21% e in Europa del 19%.

Migliorare l’esperienza dei dipendenti attraverso l’utilizzo di tecnologie personalizzate, predittive e continue è al centro della trasformazione digitale. Il futuro è chiaro: più della metà (56%) dei responsabili HR intervistati afferma che l’abilità di creare un’esperienza dipendente digitale e consumer sarà sempre più importante, nei prossimi tre anni. Solo il 6% continua a credere che si dovrà occupare di attività HR tradizionali.

 

I dati italiani

Per l’84% dei responsabili delle Risorse Umane italiani il senior management considera i professionisti talentuosi come una priorità, la percentuale più alta in Europa. Sono anche tra i più sicuri (58%) quando si tratta di riconoscere di aver assunto la giusta forza lavoro per raggiungere i futuri obiettivi di business, soprattutto nei prossimi tre anni (96%). I CHRO italiani sono anche quelli che, in generale, si sentono maggiormente responsabili nel dover guidare le performance di business (76%, vs. 65% media Europea, 66% nord America e 59% in Asia). L’altra faccia della medaglia è che, nonostante l’importanza data ai professionisti, solo il 9% delle aziende campione adotta veramente una digital transformation nelle Risorse Umane e nell’esperienza dipendente.

La ricerca riporta le tendenze in Nord America, Europa, Asia e in settori specifici, come ad esempio il finance e la sanità. Contiene anche una roadmap per la digital transformation dell’esperienza dipendente.

Professionisti, le risorse in campo nel nuovo bilancio Ue